“Usciamo dall’audizione con l’amministratore delegato Salini preoccupati e delusi. Preoccupati perché, per la prima volta, abbiamo appreso dall’azienda che l’incertezza delle risorse, la dichiarata inesistenza dell’extragettito e i dubbi legati alla manovra finanziaria non consentono a Salini di programmare il futuro della Rai. Se dunque il Piano industriale, costato oltre un milione di euro, è a rischio, lo si dichiari ufficialmente. Siamo rimasti poi delusi perché l’amministratore delegato ha preferito polemizzare sul presunto conflitto di interesse e concentrarsi sulle domande “facili”, anziché entrare nel vivo dei nodi veri. A questo punto aspettiamo che risponda per iscritto alle tante domande restate in sospeso: cosa farà per limitare le produzioni esterne? Spenderà un milione di euro in consulenza per l’attuazione del piano? Come sono stati spesi i 40 milioni di euro che avrebbero dovuto garantire la Champions in chiaro per gli abbonati Rai? A fronte dei tanti ascolti record di Raiuno, la conduzione del Tg1 è ritenuta adeguata? E’ stato giusto osannare in prima serata chi ha messo a rischio la vita dei nostri finanzieri? Esiste la copertura per la multipiattaforma? Quali provvedimenti sono stati presi dopo l’intervista flop al premier Conte spacciata per speciale sulla guerra di Erdogan?”.
Lo dichiarano deputati e senatori della Lega a margine della audizione dell’amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini, in Vigilanza Rai.