Roma, 2 maggio 2020. Un anno fa la Camera dei Deputato ha approvato la legge, poi votata dal Senato in via definitiva ad agosto, per riportare sui banchi di scuola l’educazione civica obbligatoria e curricolare.
“L’attuale emergenza sanitaria ci ha insegnato quanto sia fondamentale crescere i nostri ragazzi nel rispetto delle regole e con messaggi di speranza. Questa legge, omaggio ad Aldo Moro e guardata con attenzione dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è stata voluta proprio per rafforzare il percorso di crescita delle scuole all’insegna dei valori della legalità, della solidarietà, del rispetto istituzionale, dell’azione politica locale, ponendo l’accento anche sulla centralità della cittadinanza attiva e digitale. Sarebbe stato bello iniziare questo cammino già a settembre, ma si è preferito rinviare: ora dal Governo servono indicazioni chiare, sarebbe deleterio perdere altro tempo”. Lo dichiara Massimiliano Capitanio, deputato Lega e primo firmatario della legge.
“Anche di fronte al dramma del coronavirus abbiamo imparato a cogliere l’importanza e la bellezza del volontariato e dell’impegno civico: senza il supporto di tanti volontari, a partire dalla Protezione civile e dalle associazioni delegate all’emergenza Urgenza, senza il coordinamento dei sindaci e degli amministratori locali, il Paese non avrebbe retto l’impatto di questa guerra. Come abbiamo chiesto nella legge, condivisa da tutte le forze parlamentari, è fondamentale che bambini e ragazzi conoscano in classe la ricchezza della solidarietà e della sussidiarietà per essere pronti a dare il proprio contributo fin da subito. Spero che anche in questi giorni, durante le lezioni a distanza, non manchino occasioni per instillare negli studenti piccole ma preziose gocce di educazione civica”. Lo dichiara Angela Colmellere, deputato Segretario della Commissione Cultura e Istruzione e relatore del provvedimento alla Camera.