Roma, 6 maggio 2020. "L'audizione alla Camera del commissario Arcuri ci ha lasciati senza parole. L'ufficiale del Governo di fatto si è lavato le mani in merito agli aspetti tecnologici e al rischio privacy dell'applicazione. Il fatto più grave è che non abbia saputo rispondere chiaramente su come lo Stato supporterà le Regioni ogni volta che l'applicazione informerà un cittadino di essere entrato in contatto con un soggetto covid-positivo con il conseguente inizio della quarantena. Il commissario Arcuri ha scaricato l'onere dei tamponi sulle regioni, dimostrando di non aver pianificato una strategia per fornire anche i reagenti e per supportare i processi di analisi. In questo modo l'App bloccherà in casa (in malattia) migliaia di italiani che potrebbero aspettare per settimane la prova del tampone. Convocheremo in Commissione il ministro Pisano: o si chiariscono questi aspetti o la App porterà più danni che benefici". Lo dichiarano Massimiliano Capitanio e Elena Maccanti (capogruppo), deputati Lega in Commissione Trasporti, Poste e Tlc