Roma, 13 maggio 2020. “Le prese posizione spesso scomposte e l’atteggiamento politicamente marchiato del consigliere di Amministrazione Rai, Riccardo Laganà, ci costringono a un supplemento di verifica sulla sua nomina. Il rappresentante eletto dall’assemblea dei dipendenti, infatti, dovrebbe per legge garantire ‘onorabilità, prestigio e competenza professionale e notoria indipendenza di comportamenti’ oltre ad aver dimostrato, all’atto della candidatura, di essersi precedentemente distinto ‘in attività economiche, scientifiche, giuridiche, della cultura umanistica o della comunicazione sociale, maturandovi significative esperienze manageriali’. Soprattutto l’indipendenza di comportamenti negli ultimi mesi è venuta a mancare, facendo apparire a tutti il consigliere Laganà come il portavoce delle istanze di alcuni partiti di maggioranza, e questo è inaccettabile. Grave anche la pubblicazione sui social media di alcuni contenuti relativi a riunioni del Cda, in violazione del principio di riservatezza. La Lega ha protocollato istanza di accesso agli atti per esaminare l’atto di presentazione della candidatura e le procedure di verifica dell’idoneità con il relativo verbale di accettazione. E’ un atto di trasparenza e siamo certi nella collaborazione dell’Azienda”

Lo dichiara Massimiliano Capitanio, deputato Lega e Segretario della Vigilanza Rai