Fake news, Lega: “Commissione d’inchiesta strumento del poltronificio giallorosso”

Roma - “La maggioranza presenta il testo unificato delle proposte di legge per l’istituzione di una commissione di inchiesta contro le fake news e magicamente scompare il principio di riservare la presidenza alle opposizioni, che caratterizzava i provvedimenti presentati dai gruppi di maggioranza quando all’opposizione erano loro. Questo cambio repentino di idea farebbe pensare che, dietro alla crociata contro le bufale, si nasconda in realtà la solita fame di poltrone, oltre al maldestro tentativo di giustificare la batosta di Matteo Renzi al referendum del 2016 con una presunta campagna di disinformazione online. Nella proposta unificata si propone poi un’indagine sulle notizie relative al Covid, inutile e costosa copia della task force voluta da Conte e che. Invece, dovrebbe indagare proprio sulle tante falsità diffuse dal Governo. La Lega ribadisce l’inutilità di questa Commissione, in linea con il parere di molti dei soggetti auditi, e la necessità, piuttosto, di intervenire sotto il profilo normativo e culturale per promuovere un’informazione corretta nel rispetto dei diritti dei cittadini”.
Lo affermano in una nota Elena Maccanti e Massimiliano Capitanio, deputati della Lega e membri del Comitato ristretto per l’istituzione di una Commissione d’inchiesta contro le fake news.