Roma, 10 luglio 2020 - "I dati diffusi oggi da Fapav sono drammatici: la pirateria audiovisiva, la cultura del pezzotto, ci costa 1,1 miliardi di euro e 5900 posti di lavoro all'anno. Anche se per qualcuno il tema risulta impopolare, la politica ha fatto e farà la sua parte. Con l'emendamento al Rilancio, la Lega ha dato nuovi poteri per contrastare i malviventi che si arricchiscono con le copie di giornali rubate e con la trasmissione illegale di eventi sportivi e cinematografici. Ma non solo. A settembre con il ritorno a scuola dell'educazione civica si parlerà anche di cultura digitale e presto la Commissione Telecomunicazioni della Camera lavorerà a un progetto di legge ad hoc sull'antipirateria. Non si tratta di prestiti, di furbizia o di risparmio: la pirateria è un furto e come tale va repressa".

Lo dichiara Massimiliano Capitanio, deputato Lega e primo firmatario dell'emendamento che ha attribuito nuovi poteri ad Agcom per la tutela del diritto di autore.