Caserma dei carabinieri di Concorezzo all'asta, interrogazione alla Camera

Roma, 7 gen - "Il Comune di Concorezzo sta facendo di tutto per mantenere un fondamentale presidio di sicurezza sul territorio. Ma serve un impegno formale e concreto del ministero dell'Interno perché i nostri carabinieri rimangano in città, e soprattutto nella loro caserma. Per questo ho presentato un'interrogazione urgente al ministro Lamorgese e sto tenendo contatti quasi quotidiani con il Prefetto di Monza, Patrizia Palmisani, e con gli uffici del Viminale che gestiscono gli accasermamenti. L'impegno non indifferente dell'Amministrazione comunale nel volere acquistare l'immobile di via De Amicis va sostenuto in tutti i modi".

Così il deputato concorezzese Massimiliano Capitanio sull'asta immobiliare che, il prossimo 21 gennaio, interesserà la caserma dei carabinieri di Concorezzo e altri stabili in provincia di Milano e Varese. L'interrogazione è stata firmata anche dai deputati brianzoli Paolo Grimoldi e Andrea Crippa, dagli onorevoli milanesi Fabio Boniardi, Fabrizio Cecchetti, Jari Colla e Luca Toccalini e dal collega di Varese, Matteo Bianchi.

Il testo dell'interrogazione


Al Ministro dell'interno - Per sapere - premesso che:
Nei Comuni di Concorezzo (MB), Cassina De' Pecchi, Cusano Milanino e San Giuliano Milanese, in provincia di Milano e nel Comune di Azzate, in provincia di Varese, il giorno 21 gennaio andranno all’asta le caserme dei Carabinieri a seguito della procedura fallimentare che ha interessato la società proprietaria degli immobili, la Edilteco di Cusano Milanino (MI),
l’asta fallimentare ora è in capo al Tribunale di Monza, nello specifico alla III Sezione civile;
attualmente i Comuni sono alla ricerca di una soluzione, anche attraverso un confronto diretto tra i sindaci e le Prefetture, per evitare di privare il territorio dell’indispensabile presidio di sicurezza;
qualora fossero i Comuni a partecipare all’asta, facendosi carico dell’onere del mutuo, servirebbe loro la garanzia della permanenza dell’Arma nel territorio;
il Comune di Concorezzo, ad esempio, sta valutando l’accensione di un mutuo tramite Cassa Depositi e Prestiti, ma i revisori dei conti, per dare il via libera all’operazione, richiedono un impegno formale al ministero dell’Interno in merito alla volontà di onorare il seguito un contratto di affitto almeno decennale;
Come intenda intervenire, a livello centrale, per supportare i Comuni sopraelencati