Studentessa arrestata in Marocco per battuta sul Corano, Capitanio (Lega): "Episodio sconcertante, intervenire subito"

Vimercate (MB), 1 lug - "Le notizie che giungono dal Marocco sono di una gravità inaudita e impongono un intervento immediato e risolutivo. Dopo il tragico caso di Saman, ci troviamo di fronte a un altro episodio che, se confermato, dimostra l'incompatibilità dell'estremismo islamico con la nostra democrazia. Se il motivo dell'arresto in Marocco della studentessa italo-marocchina di 23 anni fosse davvero l'aver fatto una battuta su un versetto del Corano, le autorità italiane dovrebbero intervenire immediatamente e far sentire la propria voce. Oggi stesso contatterò l'ambasciatore italiano in Marocco per avere maggiori dettagli e presenterò una interrogazione urgente alla Camera perché i contorni di questa vicenda appaiono sconcertanti e inaccettabili".
Sono le parole dell'onorevole della Lega Massimiliano Capitanio alla notizia della condanna per villipendio alla religione  a tre anni e mezzo di carcere di una ragazza italo-marocchina nata a Vimercate (MB) e attualmente detenuta in un carcere alle porte di Marrakech, in Marocco.