Rai: Lega, no a nuovo canone su smartphone e tablet

(ROMA, 13 OTT - "L'audizione in Vigilanza Rai dell'amministratore delegato ha lanciato segnali molto preoccupanti e non vogliamo nemmeno pensare che l'azienda si stia preparando a mettere le mani nelle tasche dei cittadini. I ricavi sono diminuiti di 702 milioni rispetto al 2008, la pubblicità ha numeri drammatici, l'azienda guarda a realtà come la Svizzera e l'Austria dove il canone costa 300 euro rispetto ai nostri 90 e per il riequilibro delle risorse si chiede l'ampliamento del perimetro di applicazione del canone ai device e multimediali. Il solo messaggio, anche a fronte di un impatto nullo sugli utenti, è irricevibile: la Lega si opporrà in tutti i modi a nuovi canoni. Prima la Rai si impegni a fornire un servizio di qualità senza fiction su Lucano, senza la faziosità ideologica del Tg1, senza le sceneggiate strapagate di Fedez e con una Raiplay che arrivi almeno ai livelli di Netflix. Poi impari a gestire il patrimonio immobiliare come un buon padre di famiglia, senza sprechi e dilettantismi. Infine, preoccupiamoci di chi ancora non paga il canone prima di tassare i cellulari o aumentarlo a chi è già in regola".

Lo dichiarano il capogruppo Lega in Vigilanza Rai, Massimiliano Capitanio, e i commissari Giorgio Bergesio, Dimitri Coin, Umberto Fusco, Elena Maccanti, Simona Pergreffi, Leonardo Tarantino.