Dl Mibac: Capitanio (Lega), bene Senato su camcording, inasprire pene

Roma, 24 lug - “L’approvazione, seppur parziale, dell’emendamento al Decreto Cultura in Senato sul camcording, che avevo proposto alla Camera nell'ambito del decreto Sicurezza-bis, è un primo passo per contrastare con più efficacia questo fenomeno gravissimo. Si stima che il camcording, ossia la registrazione abusiva dell’opera filmica in sala cinematografica, costituisca in 9 casi su 10 la fonte primaria della pirateria audiovisiva online. Le registrazioni illecite dell’audio e del video di un film vengono distribuite illegalmente sul web o su supporti fisici e i profitti di questa attività illegale finiscono per finanziare organizzazioni criminali a discapito di tutte le maestranze e le professionalità coinvolte nella realizzazione di un’opera audiovisiva". Così il deputato della Lega Massimiliano Capitanio, componente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni di Montecitorio.
"Secondo i recenti dati Ipsos-Fapav, gli atti di pirateria del 2018 - sottolinea Capitanio - sono stati 578 milioni, pari a 600 milioni di fatturato perso direttamente dall'industria audiovisiva e creativa del nostro Paese, che aumenta ad 1,08 miliardi se si considerano tutti i settori economici direttamente o indirettamente connessi a questa filiera. Si stimano 5.900 posti di lavoro a rischio a causa della pirateria e 203 milioni introiti fiscali persi dallo Stato (Iva, imposte sul reddito e sulle imprese). Sono numeri impressionanti che meritano una risposta forte e tempestiva. Mi farò carico di una norma per inasprire penalmente questa condotta illecita. E’ importante non abbassare la guardia sul fronte della legalità. Inoltre, bisognerà approvare rapidamente una norma anche per sanare il vuoto normativo rilevato dal Consiglio di Stato in merito ai poteri sanzionatori dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che deve avere un chiaro ruolo nel bloccare i siti di pirateria massiva".