Progetti di legge
Primo firmatario
Atti indirizzo e controllo
Interventi
Incarico parlamentare
Nel 2018 vengo eletto in Parlamento. Prima di me altri due Capitanio: Luigi per il Regno d’Italia e Luisa per la Repubblica italiana. Nessuna parentela, per la cronaca. Per la mia città, Concorezzo, invece, è la prima volta a dare i natali a un deputato.
Ho fatto parte della IX Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera, sono stato Segretario della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi e ho anche ricoperto il delicato ruolo di tesoriere del gruppo parlamentare della Lega alla Camera.
Una delle pochissime volte in cui ho votato in dissenso rispetto alla linea del mio gruppo, è stato in occasione del referendum costituzionale sul taglio del numero di parlamentari legato alla riforma avviata dal governo Conte I: per me la democrazia non è un costo e non si taglia. Semmai se ne migliora la qualità.
Nei quattro anni da deputato (lascio la Camera a marzo del 2022, quando vengo eletto Commissario Agcom) ho potuto portare a compimento uno degli obiettivi a cui tenevo di più: la reintroduzione dell’educazione civica obbligatoria e curricolare nelle scuole italiane.
La mia proposta di legge viene approvata il 1 agosto del 2019 dal Senato, dopo il voto all’unanimità della Camera e rappresenta un’esperienza straordinaria che ha unito tutti i partiti per un obiettivo condiviso: insegnare ai ragazzi il rispetto delle persone, l’educazione ambientale e quella digitale, la cultura della legalità e il senso del bello, che racchiude poi il concetto più puro di educazione civica.
Ancora in ambito digitale sono stato promotore e primo firmatario del progetto di legge antipirateria, che sarà alla base della Legge 14 luglio 2023, n. 93 Disposizioni per la prevenzione e la repressione della diffusione illecita di contenuti tutelati dal diritto d’autore mediante le reti di comunicazione elettronica.
Il 21 agosto 2019 viene pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 195 la Legge 20 agosto 2019, n. 92 “Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica”. Oltre a ripristinare l’obbligatorietà dell’insegnamento, nel primo e nel secondo ciclo di istruzione, la norma specifica che l’educazione civica è oggetto di valutazioni periodiche e finali alla stregua degli altri insegnamenti; inoltre, ne viene fissato il monte orario a non meno di 33 ore annue. Al fine di dare attuazione alle disposizioni contenute nella norma, il 22 giugno 2020 è stato adottato il Decreto Ministeriale n. 35 recante “Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica”
L' educazione civica
La Legge individua tre principali nuclei tematici:
- Studio della Costituzione e del diritto sia nazionale che internazionale, al rispetto della legalità e alla promozione dei valori della solidarietà;
- Rispetto dell’ambiente, con particolare riferimento allo sviluppo sostenibile e alla tutela del patrimonio e del territorio;
- Cittadinanza digitale. In particolare, il legislatore declina quest’ultimo nucleo in relazione alla capacità di analizzare criticamente l’affidabilità delle fonti, conoscere le norme comportamentali da osservare nelle interazioni online, assicurare la riservatezza dei dati personali e, infine, contrastare fenomeni che possono influire sul benessere psicofisico (proprio e altrui) e sull’inclusione sociale, quali ad esempio il bullismo e il cyberbullismo,
«L’educazione civica vuole essere un momento positivo, costruttivo, bello, pieno di speranza e di entusiasmo. Sollecita alcuni dei temi che vorremo accompagnassero la crescita dei nostri ragazzi tutti i giorni, l’educazione ambientale e l’educazione alla legalità. Questa proposta di legge consegnerà ai nostri giovani la storia della nostra costituzione e le radici della nostra democrazia occupandosi però del loro futuro e del loro presente.»
Il contrasto alla pirateria
Sono stato promotore e primo firmatario del progetto di legge “anti pirateria”, i cui contenuti sono stati in larga misura ripresi dalla Legge n. 93 del 14 luglio 2023 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della diffusione illecita di contenuti tutelati dal diritto d’autore mediante le reti di comunicazione elettronica”.
La norma, approvata il 22 marzo 2023 alla Camera e il 12 luglio 2023 al Senato con 140 voti favorevoli e nessun contrario o astenuto, entra in vigore l’8 agosto 2023 e riprende un caposaldo del mio originario progetto di legge, vale a dire:
- l’attribuzione ad Agcom del potere di adottare – in caso di gravità e urgenza – provvedimenti cautelari con procedimento abbreviato senza contraddittorio, per la disabilitazione dell’accesso a “contenuti trasmessi in diretta, prime visioni di opere cinematografiche e audiovisive o programmi di intrattenimento, contenuti audiovisivi, anche sportivi, o altre opere dell’ingegno assimilabili, eventi sportivi nonché eventi di interesse sociale o di grande interesse pubblico ai sensi dell’articolo 33, comma 3, del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208” (art. 2, co. 3); data la natura dei contenuti tutelati è inoltre specificato che tali provvedimenti devono essere eseguiti tempestivamente e comunque “entro il termine massimo di 30 minuti dalla comunicazione” (art. 2, co. 4);
- inasprimento delle pene sia nei confronti di coloro che eseguono abusivamente la fissazione su supporto digitale di opere cinematografiche, audiovisive o editoriali e ne effettuano “la riproduzione, l’esecuzione o la comunicazione al pubblico” (art. 3, co.1) sia di coloro che ne fruiscono (art. 3, co.3);
- attribuzione al Ministero della cultura, d’intesa con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Agcom e le associazioni di categoria, il compito di organizzare specifiche campagne di informazione, comunicazione e sensibilizzazione del pubblico sul valore della proprietà intellettuale al fine di contrastare la diffusione illecita di contenuti tutelati dal diritto d’autore, anche con specifico riferimento alla promozione di iniziative nelle istituzioni scolastiche secondarie, in coerenza con l’educazione alla cittadinanza digitale di cui alla legge 20 agosto 2019, n. 92 (art. 4).
Su quest’ultimo aspetto nell’ottobre 2023 il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha progettato e realizzato la campagna di comunicazione “Contro la pirateria digitale con Bobo Vieri” con l’obiettivo di portare all’attenzione dei cittadini i danni causati dalla pirateria audiovisiva e per esortarli a non commettere un simile reato. Testimonial dello spot promosso in tv, radio e sulla stampa cartacea e digitale è Bobo Vieri con il claim “Non aiutare la criminalità. Dai un calcio alla pirateria”. La legge 93/2023 è stata oggetto di emendamenti col Decreto Omnibus, convertito con la Legge 7 ottobre 2024, n. 143.
