Le sanzioni elevate agli utenti del cosiddetto “pezzotto”, di cui ha dato notizia, tra gli altri, DDay.it, rendono evidente ciò che da tempo stiamo spiegando: la pirateria non è un comportamento senza conseguenze. L’attività investigativa ha ricostruito i flussi di pagamento, identificato il reseller e sanzionato 120 utenti finali residenti in 60 province italiane.
Con Agcom abbiamo messo in campo strumenti innovativi come Piracy Shield che consente di bloccare in 30 minuti le trasmissioni illecite su segnalazione dei titolari dei diritti, ma la tecnologia, da sola, non basta. Il contrasto alla pirateria passa anche da un cambio di mentalità, dalla consapevolezza che si commette un atto illegale e, per di più, si alimenta un mercato criminale e si danneggia un intero settore produttivo. Nel video che accompagna questa nota ho voluto proprio ricordare che non esistono abbonamenti “furbi”, ma illeciti sanzionabili fino a 5.000 euro.
Su questo tema sono intervenuto più volte e alcuni di questi interventi li ho raccolti QUI una raccolta con l’obiettivo di alimentare il dibattito, aprire riflessioni fermo restando che dal mio punto di vista il contrasto alla pirateria è una questione di legalità e tutela dei lavoratori del settore.










