La sentenza della Corte di Giustizia Europea sull’equo compenso per giornalisti ed editori è, pur nella sua scontatezza, epocale. Viene ribadito che il lavoro giornalistico va pagato, lasciando intatta la libertà delle parti di negoziare sul prezzo. Bisogna uscire dalla logica anacronistica dello scontro con le piattaforme per sottolineare che una informazione di qualità farà bene a tutti, Ott compresi. Senza un equo compenso, siamo destinati a un giornalismo banale e artificiale, con seri rischi per la tenuta democratica. L’equo compenso deve basarsi su un’equa condivisione dei dati
Antipirateria: con Agcom e GdF risultati eccezionali
Il lavoro congiunto di Agcom e Gdf ha consentito all`Italia di essere un modello a livello internazionale nel contrasto alle mafie della pirateria audiovisiva. Grazie alla legge 93/2023, l`Italia stato il primo Paese al mondo a introdurre i blocchi in tempo reale dei...











